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Protocollo Ortocheratologico

18.5. Protocollo Ortocheratologico




Il mio protocollo applicativo Ortocheratologico prevede step ben precisi e data l’importante mole di lavoro quotidiano, tendo ad essere molto rigido nel seguire un ordine cronologico delle cose da fare che vado ad elencare.


Nella prima seduta viene eseguita l’analisi visiva optometrica che segue la serie di test elencati precedentemente.


In seguito viene spiegata nei minimi dettagli tutta la procedura Ortocheratologica, evidenziando indicazioni, controindicazioni, limiti, analisi dei rischi e precauzioni e presentazione Consenso Informato.


Viene quindi analizzato con attenzione il segmento anteriore, in particolare modo con ordine congiuntiva, lacrimazione, epitelio, stroma, endotelio.


Eseguo quindi set topografie corneali in funzione della tipologia di LAC Ortocheratologiche che si andranno ad applicare. 


Di solito di fronte a miopie medio basse con cornee tendenzialmente sferiche utilizzo geometrie con progettazione empirica a mezzo software. In questo caso le topografie sono di fondamentale importanza nello studio del profilo corneale. Lo standard di precisione nell’acquisizione dei dati deve tendere al <0,05 di deviazione standard. Eseguo quindi 4 set di topografie di 8 mappe ognuno per ogni occhio, per un totale di 32 mappe per occhio, spalmate in due sedute a distanza di 1 settimana. Inserisco quindi i valori di eccentricità ed Ro del K piatto in un foglio di calcolo che mi da i valori medi con il calcolo della deviazione standard, in modo da valutare nell’immediato se le misure sono attendibili. Quindi inizio la progettazione su software dedicato. Eseguo ancora ultimo controllo inserendo valori dei raggi dati dal software sull’autofit topografo corneale, per valutare pattern fluo simulato. Se il lavoro è attendibile procedo ordinando le LAC.


Quando invece ho miopie medio elevate o associate ad astigmatismo corneale utilizzo LAC con geometrie che prevedono un’applicazione da set di prova e valutazione pattern fluo.


In questo ultimo caso la valutazione topografica non è così fondamentale per lo studio della geometria. Eseguo quindi soltanto un set di topografie da 8 mappe per ogni occhio in una sola seduta e mi trovo sempre con l’autofit del topografo corneale la miglior curva di allineamento sul K piatto da un modello di lente Custom del produttore di LAC così da scegliere la migliore prima curva base da applicare dal set di prova, avendo cura di trovare una clearance lacrimale centrale di 5micron.


Avremo così ottenuto il valore di riferimento del raggio di curvatura su cui poter iniziare a condurre delle prove valutative mediante i set di prova e conseguentemente, giudicare la fluoresceina e la diretta risposta in vivo. Per poter stabilire se vi debba essere o meno la necessità di ipotizzare un profilo periferico torico, si dovrà procedere mediante Autofit in cui si simulerà una lente dalla cassetta Custom del set di prova virtuale del laboratorio in toricità minima 0,20 mm o, all’occorrenza una toricità 0,40 mm, analizzando la proiezione delle clearance sul meridiano più curvo. L'impiego di un profilo torico può essere talvolta necessario anche in assenza di particolari entità di astigmatismo centrale corneale; un astigmatismo periferico potrebbe essere la causa di un probabile decentramento e, pertanto, può essere utile verificare la possibilità di un adeguamento del profilo della lente in modo più appropriato. Per verificare un astigmatismo periferico, dove la cornea si presenti centralmente sferica, si valutano eventuali marcate differenze di eccentricità corneale sui due meridiani.Una volta calcolata, progettata, valutati i set di prova, si procede all’ordine delle LAC. Nell’attesa, se necessario, si programmano sedute di insegnamento gestione LAC e prove applicative, questo in modo particolare nei bambini, dove si educano i genitori alla gestione del nuovo ausilio, ma vengono responsabilizzati in prima persona i bambini in modo da renderli autonomi in tutte le fasi applicative che li accompagneranno per molti anni della loro età evolutiva.Una volta arrivate le LAC dal laboratorio, organizziamo gli appuntamenti per la prova definitiva.




Nel primo appuntamento si applicano per la prima volta le LAC definitive appena costruite dal laboratorio. Si valutano movimento, pattern fluo, Visus con LAC, Sovrarefrazione con LAC. Si consegnano quindi le LAC per la prima applicazione nella notte successiva.




Secondo appuntamento alle ore 9:00 del mattino seguente la prima notte di applicazione. In questo incontro viene verificato tutto il segmento anteriore, in particolare epitelio corneale, eventuali staining probabili nelle prime notti di porto, che devono risolversi entro qualche ora dalla rimozione. Si effettuano quindi le topografie corneali per valutare l’efficacia del molding indotto dal porto notturno. Nel caso tutto sia nella norma si rimanda a controllo successivo.


Nel caso invece si fossero verificati problemi di qualsiasi genere, si affronta il problem solving, la cui importanza verrà valutata di volta in volta. Può capitare di sospendere il porto per riprogettare geometria LAC.




Terzo appuntamento alle ore 9:00 del mattino dopo 1 settimana dalla prima applicazione


Dinuovo si effettuano i controlli di routine sul segmento anteriore. Si effettua il controllo del visus, eventuale sovrarefrazione e topografie corneali. Dopo 1 settimana nelle miopie più lievi si rileva un visus molto buono, diverso invece nelle miopie medio alte che necessitano di più tempo per raggiungere un visus naturale adeguato. Può ancora accadere che il Visus non sia stabile da mattina a sera.


Le topografie devono tendenzialmente già dare un quadro d’insieme tale per valutare l’efficacia del trattamento Ortocheratologico, con buon indice di regolarità corneali, quindi l’assenza di aberrazioni di alto ordine. Si valutano inoltre ampiezza della ZT ed il centraggio di quest’ultima.


Nel caso tutto sia nella norma si rimanda a controllo successivo.


Nel caso invece di problematiche si affronta il problem solving.




Quarto appuntamento dopo 1 mese dall’ultimo controllo.


Dopo 1 mese nella maggior parte dei trattamenti si notano i risultati e la stabilità del molding corneale indotto dalle LAC. Sia nelle miopie più semplici a quelle più importanti o associate ad astigmatismi, si noteranno risultati soddisfacenti, con buona stabilità della ZT, Visus buono da mattina a sera.


Se tutto è in linea con i risultati attesi si programma appuntamento dopo 6 mesi dalla prima applicazione. Diversamente si entra in regime di problem solving.




Quinto appuntamento dopo 6 mesi dalla prima applicazione.


In questo appuntamento si dovrebbero vedere stabilità e regolarità del trattamento esito del lavoro notturno della LAC Ortocheratologica. SI effettuano Biomicroscopia segmento anteriore e topografia corneale. Il Visus è stabile da mattina a sera, la ZT ha raggiunto la sua massima ampiezza, e la sua regolarità è negli indici di norma con valori di BestFit Maloney <0,85. Se questo valore fosse più alto si valuta l’aberrazione del fronte d’onda ed insieme al paziente si cerca di capire se è fonte di disagi importanti oppure no. Di solito quando il Bfti>1.00 decidiamo di riprogettare geometria.


Sempre in questo incontro effettuiamo pulizia professionale LAC per evitare che depositi importanti possano pregiudicare stabilità trattamento. Inoltre si garantisce in questo modo pulizia profonda del materiale Boston XO.


In questo appuntamento, come detto, i risultati del molding corneale, sono stabili, e di conseguenza, l’Ortocheratologia inizia a dare i suoi segni, non soltanto sullo stato refrattivo, che come tutti sanno migliora in breve tempo sino ad arrivare ad una buona tendenza emmetropica, ma anche sullo stato eteroforico e funzionale, inteso in senso molto ampio.


Effettuiamo quindi il nostro protocollo di esami optometrici per valutare proprio questa ultima situazione.


L’ultimo appuntamento è quello dopo 12 mesi circa dalla prima applicazione, ovvero il momento in cui si valuta il riordino delle LAC che tassativamente vengono sostituite. In questo appuntamento si valuta oltre ai soliti controlli di routine precedentemente spiegati, lo stato della progressione miopica, ovvero controllo centrale di tutto il trattamento Ortocheratologico.


Paolo Poggio - OTTICA POGGIO - Via Santuario,21 - 12033 MORETTA (CN) - Int.0172/244686 - Tel.0172/94293 - Fax. 0172917735 - P.Iva : 01953600044 - E-mail : info@otticapoggio.it